Testimonianze dei volontari attivi in Italia

Tracce... di un mondo diverso e possibile

 

La campagna Stop Child Labour è stata presente il 13 e 14 ottobre a Foro Boario (Lucca) in una manifestazione promossa da EQUINOZIO e da IO DIFENDO, con il patrocinio del Comune di Lucca. Una festa dedicata a tutte le realtà che lavorano per un diverso modello di sviluppo.

 

La mostra WORKERS- STORIE DI INFANZIA NEGATA con foto di Cristina Francesconi ha ispirato la realizzazione di questa interessante vignetta di Domenico Matteucci:

 

 

 

GRAZIE DOMENICO per il tuo importante contributo!

 


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Il nostro viaggio in Ghana

 

Non è facile riuscire a descrivere con parole cosa si prova “dentro” al rientro di un’esperienza nel Ghana in compagnia degli amici del CESVI

 

Sin da subito mi sono resa conto che ci si dava l’opportunità di toccare con mano argomenti prima d’ora solo letti ed ascoltati.

 

Son partita entusiasta pensando di visitare un mondo nuovo, forse povero, ma dove la libertà degli spazi aperti, avrebbe messo alla luce i valori veri ormai persi nello stress della società “moderna” ;  invece la realtà è stata più profonda, più cruda, più difficile….

 

Sentito e soprattutto visto, non si può far altro che sposare ed incentivare la campagna “STOP CHILD LABOUR” .

 

L’Africa ha bisogno d’aiuto, ma non solo di soluzioni circoscritte, definite e selettive.

 

l’obbiettivo del CESVI è molto più ambizioso, il lavoro delle ONG è quello di far leva, con l’esempio, sulle legislazioni del Paese perché le piccole conquiste siano obbiettivi acquisiti per tutti.

 

Non trovo un aggettivo appropriato per definire la grande occasione che ci è stata data.. abbiamo potuto visitare le scuole, i campi di lavoro, parlato con i rappresentanti, i capi ”villaggio”, abbiamo ascoltato le loro storie e sofferto per la consapevolezza della nostra impotenza di fronte allo sfruttamento di bimbi, donne e interi villaggi.

 

Un’altra cosa che ti porti nel cuore al ritorno è la grande accoglienza, sono i sorrisi della gente, è la loro musica, la loro armonia, sono i colori…

 

I giorni sono trascorsi velocemente nella consapevolezza di essere “protetti” (e non solo dalle zanzare!) – gli spostamenti in aereo, le stanze con aria condizionata, la doccia, il cibo… GRAZIE!

 

Il pensiero costante di ogni sera  ( e anche durante il viaggio di rientro) era la paura di non riuscire a ricordare tutto quello che stavo imparando e vivendo… ripercorrevo ogni sera la giornata e mi addormentavo ripetendo le frasi più significative ricordando i volti più espressivi ed i luoghi visitati.

 

Adesso, son certa, quando andrò al supermercato oltre la data di scadenza cercherò il bollino “fair trade” e lo farò cercare anche a chi a me è vicino.

 

Mi ricorderò dell’Africa e sarò sempre grata al Cesvi perché mi ha accompagnata in questo viaggio, ma soprattutto perché mi sono resa conto che c’è gente che opera per contribuire a portare sviluppo e libertà in tutto il Mondo.

 

Un abbraccio Tea

 

 

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Il diritto in un disegno

Quando si ritorna da un viaggio lontano si cerca sempre di trasformare quello che si è visto e scoperto in qualcosa di positivo, nuovo e costruttivo per non lasciar svanire nel vuoto quelle bellissime sensazioni. Come trasmettere il senso di quel viaggio? Questa è stata la mia prima domanda quando nel settembre del 2010 sono ritornato dall’India dopo aver trascorso un mese molto intenso all’interno della Casa del Sorriso costruita dal Cesvi. La risposta è stata ben presto chiara, quando mi sono reso conto che proprio io, attraverso la mia esperienza nelle Case del Sorriso in India e il mio lavoro di educatore nelle scuole elementari in Italia, potevo mettere in comunicazione una stessa generazione di bambini nata in luoghi così diversi.

 

A distanza di qualche anno queste idee sono state tradotte in una serie di lezioni che avevano come tema principale i diritti dei bambini, il Cesvi e ovviamente il racconto del mio viaggio.  A questi incontri hanno partecipato le classi terza, quarta e quinta della scuola Primaria di Pradalunga e il risultato concreto di questi interventi sono dei disegni che i bambini hanno realizzato. Ogni bambino ha rappresentato in totale libertà un diritto che lo aveva colpito, traducendo in immagini una moltitudine di significati.

 

Questi disegni non sono però destinati ad abbellire le classi delle elementari a Pradalunga, ma hanno già le valigie pronte, infatti sono in procinto di raggiungere le Case del Sorriso in India. I “postini”  saranno i nuovi volontari del Cesvi che in questi mesi partiranno per l’India e al loro ritorno porteranno con sé nuovi disegni realizzati dai bambini delle Case del Sorriso, realizzando così un carteggio molto speciale e in un linguaggio senza confini: il disegno.

 

Dario Gallo - volontario Cesvi