Cesvi sa che lo sfruttamento economico dei bambini è un fenomeno di ampiezza planetaria, di grande complessità e di difficile analisi. Anche nei Paesi del sud del mondo dove opera, Cesvi promuove campagne di informazione, sensibilizzazione e mobilitazione dell’opinione pubblica in sinergia con altri soggetti, a livello nazionale e internazionale.
Realizza progetti che promuovono i diritti dei minori togliendo bambini e ragazzi dal peso dello sfruttamento, ad esempio con interventi di recupero psicosociale e scolastico, ma anche sostenendo esperienze socio-imprenditoriali in grado di generare benefici sociali, come modello alternativo di integrazione sociale dei minori vittime di sfruttamento.
Non solo, in alcuni Paesi Cesvi invita le aziende all’assunzione del principio di responsabilità sociale, offrendo la propria collaborazione alle imprese che si impegnano in progetti condivisi di responsabilità sociale. Gli attori economici possono esercitare un ruolo da protagonisti sulla questione della fine dello sfruttamento del lavoro minorile. Infine, Cesvi stesso garantisce che i propri progetti sono realizzati senza lo sfruttamento del lavoro minorile (child labour free), attraverso l’adozione di procedure di realizzazione e controllo che bandiscano il lavoro minorile.
Cesvi è impegnato nella lotta contro lo sfruttamento del lavoro minorile in 2 Paesi: India e Kenia.
In India Cesvi lavora per la promozione dei diritti dei minori e lotta contro sfruttamento del lavoro minorile in tre distretti del Tamil Nadu, India, in collaborazione con le associazioni locali Don Bosco, Jeeva Jyothi, EKTA. Considerata la gravità della situazione di abbandono e mancanza di protezione che coinvolge bambini e giovani, il Cesvi ha individuato e messo in pratica una propria strategia di intervento che trova la sua sintesi nelle “Case del Sorriso”.
In Kenia Cesvi ha appena iniziato un nuovo progetto di lotta allo sfruttamento del lavoro minorile nelle zone urbane e rurali e in particolare nelle province di Nairobi e Nyanza.
Il progetto mira a coinvolgere tutti gli attori della società kenyota al fine di potenziare la rete sul territorio che combatte contro le peggiori forme di sfruttamento come la prostituzione e il traffico di minori: il governo, le autorità locali, le piccole medie imprese keniote e i rappresentanti della società civile parteciperanno a meeting e dibattiti al fine di costruire un network di comitati locali che avranno il compito potenziare la legislazione esistente contro lo sfruttamento del lavoro minorile. Cesvi lavorerà infine con i partner locali anche per promuovere la partecipazione dei bambini e dei giovani nelle politiche locali e nazionali, attraverso attività di peer education in 50 scuole.
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