Approfondimenti

In questa sezione si trovano materiali utili per approfondire il tema dello sfruttamento del lavoro minorile e dei diritti dei minori.

 

Alcuni materiali sono propri della campagna Stop Child Labour come l'Unità di apprendimento Bambini Sfruttati - Diritti Negati per insegnanti o l'Action Plan for Companies, altri sono stati selezionati da Cesvi per voi come la Convenzione ONU per i diritti dell'infanzia e le due Convenzioni ILO. Naturalmente non può mancare il rapporto ILO 2010 Accelerating action against child labour per conoscere numeri, trend e attori impegnati contro lo sfruttamento del lavoro minorile in tutto il mondo!

 

Sono anche disponibili le presentazioni di Lylen Albani, Stefano Piziali e Daniela Invernizzi del workshop SCL Video Competition!

 

Buona lettura!

Presentazioni e materiali del workshop SCL Video Competition!

Ecco a voi i materiali e le presentazioni utilizzate durante il workshop SCL Video Competition!

Trovate anche alcuni pensieri scritti dai ragazzi e dalle ragazze che hanno partecipato al workshop!


Cosa è la campagna SCL_presentazione Lylen Albani Cosa è la campagna SCL_scheda Child Labour e diritti dei minori_Daniela Invernizzi Liberatoria Cesvi Policy Cesvi Uso Immagine dei Minori_Stefano Piziali Post It dei ragazzi Siti Utili tema lavoro minorile

Report ILO 2010: Accelerating actions against child labour

Il Rapporto ILO 2010 denuncia che nel mondo ci sono circa 215 milioni di minori sfruttati di età compresa tra 5-17 anni, così suddivisi:

113,6 milioni - Asia e Pacifico

65,1 milioni - Africa sub-sahariana

14,1 milioni - America Latina e Caraibi

22,4 milioni - Paesi industrializzati, Africa del nord e Medio Oriente

  

Il 60% dei minori lavoratori è inserito nel settore agricolo

Il 25,5% lavora nel settore dei servizi

Il 7% è impiegato nell’industria, le miniere e l’edilizia

 

115 milioni di minori impiegati in lavori pericolosi e vittime delle peggiori forme di sfruttamento.


Report ILO 2010 Accelerating actions against CL

Le Policy Cesvi su Infanzia e Giovani

Cesvi è convinto che il raggiungimento degli Obiettivi del Millennio sia possibile solo con interventi che puntano ad un duraturo e reale cambiamento. Ha per questo scelto alcuni settori in cui eccellere, per meglio contribuire a vincere le cause che alimentano la povertà e per promuovere un mondo più giusto, in cui siano affermati i diritti umani universali e preservata la Terra per le future generazioni.

 

Le 4 Policy su Infanzia e Giovani sono state realizzate nell'ambito della campagna Stop Child Labour.


1. Infanzia e Giovani 2. Sfruttamento del lavoro minorile 3. Case del Sorriso 4. Utilizzo immagini dei minori

Report ILO 2011 Children in hazardous work: What we know, what we need to do

Il rapporto ILO 2011 sulle peggiori forme di sfruttamento del lavoro minorile sottolinea l'urgenza di azioni concrete e immediate perchè nel mondo sono 115 milioni i bambini e i ragazzi costretti a lavori pesanti e pericolosi; perchè la percentuale dei ragazzi più grandi impiegati nei lavori pericolosi è cresciuta del 20% in 4 anni, e perchè gli adolescenti sono i più sfruttati degli adulti sul lavoro.


Report ILO 2011 Children in hazardous work

La Convenzione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza

La Convenzione dei diritti dell'infanzia e dell'adolescenza (CRC) è stata approvata dall’Assembla delle Nazioni Unite il 20 novembre 1989 e ratificata dal Governo Italiano nel 1991 - Legge n. 176 del 27 maggio 1991.

La CRC è composta di 54 articoli ed è suddivisa in un preambolo e tre parti: la prima parte (articoli 1-41) contiene l’enunciazione dei diritti, la seconda (art.42-45) individua gli organismi preposti e le modalità per l’implementazione e il monitoraggio della Convenzione stessa, e la terza (art. 46-54) descrive la procedura di ratifica.

 

Scaricate il documento per saperne di più!


CRC_testo italiano

Le Convenzioni ILO contro lo sfruttamento del lavoro minorile

L'ILO (Organizzazione Internazionale del Lavoro) ha prodotto un sistema di norme internazionali (standard) su tutte le materie collegate al lavoro. Questi standard prendono il nome di Convenzioni e sono trattati internazionali concepiti per promuovere ed avere un impatto concreto sulle condizioni e sulle regole del lavoro in ogni Paese del mondo.

Due sono le principali Convenzioni contro lo sfruttamento del lavoro minorile.

La Convenzione 138 del 1973 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro sull’Età Minima Lavorativa fissa alcuni criteri per regolamentare l’impiego della manodopera minorile.

La Convenzione 182 del 1999 dell’Organizzazione Internazionale del Lavoro relativa alla proibizione delle forme peggiori di sfruttamento e all’azione immediata per la loro eliminazione precisa nell’articolo 3 che cosa include l’espressione forme peggiori di sfruttamento.


Convenzione 138 Convenzione 182

Action Plan for Companies

Quali azioni possono intraprendere le imprese e come possono collaborare con le ONG e con le istituzioni scolastiche? Un possibile piano di azione potrebbe innanzitutto esplicitare nella politica aziendale ufficiale il fatto che tutte le forme di sfruttamento del lavoro minorile saranno prevenute e, qualora siano comunque riscontrate, saranno contrastate e vietate.

E’ importante che le aziende rendano esplicito nei contratti con i fornitori che essi devono sradicare lo sfruttamento e realizzare i diritti del lavoro in tutte le attività subappaltate. Non spetta alle imprese costruire o finanziare una propria scuola, ma si chiede loro di dialogare con tutte le istituzioni locali (Municipalità, scuole, sindacati, organizzazioni non profit) al fine di portare i bambini a scuole, favorendo l’impiego adulto.


Action Plan for Companies

10 consigli per le aziende contro lo sfruttamento del lavoro minorile

Un documento di sintesi per le aziende che vogliono impegnarsi nella lotta allo sfruttamento del lavoro minorile. Questo breve testo con 10 punti cardine per ls Corporate Social Responsibility accompagna l'Action Plan for Companies.


10 consigli per le aziende contro lo sfruttamento del lavoro minorile

Bambini sfruttati, Diritti Negati: unità di apprendimento per insegnanti e educatori

Quanti bambini lavorano in Italia? E nel mondo? Che lavori fanno? Chi li assume? In quali Paesi vivono? Che cosa si intende per sfruttamento del lavoro minorile? Quando si può ritenere che un bambino veda negati i propri diritti?

Attraverso storie di vita, interviste ed esercizi l’unità di lavoro permette agli insegnanti di rispondere a queste e molte altre domande costruendo in autonomia un percorso interdisciplinare di conoscenza e di approfondimento del tema, in una prospettiva locale-globale. Gli studenti impareranno a condurre un’intervista, a scrivere un articolo giornalistico, a effettuare una semplice ricerca sul campo, a leggere un grafico e, attraverso queste attività acquisiranno informazioni e consapevolezza rispetto al tema dello sfruttamento minorile e della negazione dei diritti praticata in Paesi del Sud del Mondo come in Italia anche nei confronti di coetanei.


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